rassegne 2017

Il mese delle Memorie (2019)

Pensiamo che stiamo vivendo un brutto momento storico. Populismi, razzismi, xenofobia, guerre (tra potenti, ma anche “tra poveri” che troppo spesso vengono messi l’uno contro l’altro). Pensiamo che sia un momento pericoloso ma che la maggior parte delle persone non se ne stia accorgendo. C’è chi va dietro alle propagande dei populisti e chi non le condivide ma non le prende troppo sul serio.

 

In passato questo atteggiamento ha portato a una catastrofe. La guerra e lo sterminio anche in questa nostra “civile” Europa.

 

Quindi per questo ciclo del Mese delle memorie abbiamo deciso di parlare dell’indifferenza. Perché pensiamo che sia all’origine dei mali dell’umanità e che sia importante soffermarcisi a riflettere.

 

Con questi film faremo un salto nella prima metà del secolo scorso. Subito prima e subito dopo la seconda guerra mondiale. Ma ci affacceremo anche sul presente, per rammentare la guerra in Siria e le sue conseguenze sulla popolazione, una per tutte, a simbolo dei tanti conflitti in corso.

 

Venerdì 4 gennaio 21.30

1945

Regia di Ferenc Török. con Péter Rudolf, Eszter Nagy-Kalozy, Bence Tasnádi, Tamás Szabó Kimmel, Dóra Sztarenki. Ungheria, 2017, durata 91 minuti.

Sottotitolato in italiano

 

 

In un afoso giorno di agosto del 1945, mentre gli abitanti di un villaggio ungherese si preparano per il matrimonio del figlio del vicario, un treno lascia alla stazione due ebrei ortodossi, uno giovane e l'altro più anziano. Sotto lo sguardo vigile delle truppe di occupazione sovietiche i due scaricano dal convoglio due casse misteriose e si avviano lentamente verso il paese. Il precario equilibrio che la guerra appena terminata ha lasciato sembra ora minacciato dall'arrivo dei due ebrei.
1945 è tratto da un racconto ("Homecoming") dello scrittore ungherese Gábor T.Szántó, i cui saggi e racconti brevi sono stati tradotti in diverse lingue e inseriti nell'antologia americana Contemporary Jewish Writing in Hungary (Paperback, 2003) ma il film non ha nulla di 'letterario'.

In un'Ungheria che vede il premier Orban stravincere le elezioni non dev'essere stato facile per Ferenc Töröc tornare ad occuparsi di un periodo storico e di azioni miserabili che si preferirebbe seppellire nell'oblio. Perché è vero che l'avversione nei confronti dei russi è palpabile ma è anche altrettanto vero che chi li detesta non ha la coscienza a posto e questo stato non risparmia né uomini né donne e neppure chi rappresenta la Chiesa.

 

 

Venerdì 11 gennaio 21.30

THE GOOD POSTMAN

Regia di Tonislav Hristov. Genere Documentario – Con Ivan Fransuzov, Angela Jekova, Vangel Jekov, Ivan Halahcev, Vaselina Dimova. Finlandia, Bulgaria, 2016, durata 82 minuti.

 Sottotitolato in italiano

 

UN PICCOLO PAESE CONTROTENDENZA.

 

Un piccolo e testardo villaggio bulgaro, difronte al confine con la Turchia, è riuscito a resistere alle invasioni straniere fin dai tempi dell'Impero romano. Ora il suo elettorato - 38 anziani - sta decidendo sul futuro dell'Europa. La Porta Grande, come il villaggio è stato chiamato per secoli a causa della sua posizione sulla soglia dell'ex impero ottomano, si è trovata nel bel mezzo della crisi europea: richiedenti asilo provenienti da tutto il mondo attraversano continuamente il confine provocando paura e inquietudine. Ancora una volta, un villaggio sonnolento e dimenticato, è diventato la più importante scappatoia segreta d'Europa. Postman Ivan, in mezzo al subbuglio, decide di candidarsi a sindaco per portare il paese a nuova vita, per prima cosa accogliendo i rifugiati...

 

 

 

Venerdì 18 gennaio 21.30

THE INTERROGATION

 Un film di Erez Pery

Writers: Erez Pery, Sari Turgeman

Stars: Joan Blackham, Romanus Fuhrmann, Maciej Marczewski. Israele 2016, durata 83 minuti.

Sottotitolato in italiano

 

 

Rudolf Hoss, ufficiale delle SS, fu per due anni il comandante del più grande campo di sterminio nazista, quello di Auschwitz, in cui vennero uccisi più di due milioni di ebrei. Processato da un tribunale polacco alla fine della guerra, venne condannato a morte. In carcere, in attesa dell'esecuzione, scrisse questa autobiografia. Si tratta di un documento impressionante che ci consente di cogliere dal vivo l'insanabile contraddizione tra l'enormità dei delitti e le giustificazioni addotte.

 

Note

Basato sulle memorie di Rudolf Höss.

 

 

Venerdì 25 gennaio 21.30

SPALOVAC MRTVOL

 

 Un film di Juraj Herz. Con Rudolf Hrusínský, Vlasta Chramostová, Jana Stehnová, Milos Vognic. Cecoslovacchia 1968, durata 102 minuti.

Sottotitolato in italiano

 

Grigio e mellifluo addetto alla cremazione dei cadaveri presso una sala mortuaria di Praga e amorevole padre di famiglia, nasconde insospettabili pulsioni ed una smodata ambizione economica e professionale. Quando l'occupazione tedesca e l'insinuante ideologia razzista del Terzo Reich iniziano a ramificare il loro perverso sistema di potere nel paese, egli ne viene irrimediabilmente irretito con conseguenze tragiche per colleghi, conoscenti e per i componenti della sua stessa famiglia ritenuti di razza impura.

Come l'incessante e ossessivo monologo di un  implacabile burocrate del Male la voce del protagonista accompagna dall'inizio alla fine questa tetra commedia degli orrori, dove tra le pieghe di una personalità priva di qualunque senso morale (vagheggia di una astrusa disciplina animista letta tra le pagine di un atlante buddista) ed il vuoto pneumatico di una reale coscienza critica (si limita a replicare con acritica emulazione le idee politiche dei suoi colti o interessati interlocutori) alligna il germe perverso di una disciplina ferale, il definitivo tramonto della civiltà e del progresso, il programmatico sterminio della razza umana. Tarato su un registro di grottesca teatralità il film di Herz è un crudele apologo sul 'sonno della ragione', dove l'istinto ferino e primordiale (il film inizia con la sagoma di un felino maculato che si agita nervosamente nella sua gabbia) come le irrepresse e morbose pulsioni sessuali del protagonista, prevale sulle razionalità e sul giudizio di una mente annebbiata dalle suadenti sirene di venere e dal facile traguardo di un oscuro disegno di morte. I presagi figurativi di questa degenerazione etica sono resi espliciti dal ricorso ad una fotografia di cupa freddezza e dalla ributtante teoria dei primi piani quasi a sottolineare lo squallore di fisionomie che mostrano i segni allarmanti di una sconcertante affezione, il morbo epidermico di una laida promiscuità (sovente il film cede al linguaggio provocatorio di una irridente pornografia come nell’orgia nazista a base di biondine e bollicine). Decisamente sorvegliato a livello simbolico (la già citata scena iniziale dello zoo, le demenziali comparsate di una coppia di coniugi litigiosi e la misteriosa presenza di una pallida e cadaverica dama 'in nero') il film si regge sul piano di un delirante espressionismo contando sugli slanci onirici e spiazzanti di un montaggio originale (del bravo Jaromír Janáček) e sui virtuosi movimenti di macchina (dell'apprezzato Stanislav Milota). Perfetto nella sua caratterizzazione di un viscido cerimoniere della 'normalizzazione' il pingue beccamorto interpretato da Rudolf Hrušínský che vagheggia nella scena finale di un metodico e scientifico progetto di purificazione su scala globale contro lo sfondo inquietante dell'Inferno di Bosh, dopo aver (quasi) portato a termine il suo freddo progetto di sterminio su scala locale. Piccolo delirio di un olocausto familiare.

di gianleo67

SCAMPIAFELIX -VENERDI 23 GIUGNO 21.30

Il titolo che abbiamo scelto è "Scampia Felix" perché in questo documentario abbiamo voluto raccontare una storia di Scampia (periferia nord di Napoli) che affonda le sue radici nella fertilità rurale del luogo, una storia nata un trentennio fa, quando Felice Pignataro (per più di uno "Felix") e il GRIDAS (Gruppo risveglio dal sonno, all'epoca una delle poche realtà vive di quella che era la nascente Scampia) diedero vita a un carnevale di quartiere. 

Un corteo di carnevale come occasione per "un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani; per stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all'identità del quartiere; per esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita; per stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all'esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro; per educare al riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. " (cit. bando di carnevale del GRIDAS). 

Un corteo di carnevale che è cresciuto nel tempo diventando davvero grande, perché, in oltre trent'anni, sono aumentate le realtà associative, più o meno organizzate, che rendono viva Scampia e che, in qualche modo, seguono le tracce lanciate da Felice. 

Un corteo di carnevale che, nel mantenere salde le proprie radici con le prime edizioni, è cresciuto e mutato arricchendosi di significati e peculiarità. 

Un corteo di carnevale che ha contaminato nuove realtà in altri quartieri di Napoli e provincia ispirando un Coordinamento che da diversi anni collega cortei cittadini, nati dal basso e strettamente legati ai propri territori di riferimento, con le proprie peculiarità, ma accomunati dallo stesso spirito di rivalutazione del carnevale come momento di festa e protesta e come uso delle maschere in funzione di critica sociale. 

"Scampia Felix" tenta di offrire uno spaccato, attraverso la preparazione del corteo di carnevale di Scampia, delle varie anime che collaborano insieme per costruire questo momento collettivo di lotta corale, ciascuno apportando le proprie peculiarità di un lavoro che perdura nel quotidiano e che costituisce la fervida vitalità del quartiere Scampia. 

Il film è prodotto dal GRIDAS.
In coproduzione ci sono SMK Videofactory (www.smkvideofactory.com) e il collettivo FrameOff (www.frameoff.it), di cui fa parte il regista Francesco Di Martino, che ha già collaborato con il GRIDAS presentando insieme alcuni lavori volti a raccontare storie e persone relegate ai margini delle nostre società.
Quando il lavoro sarà terminato sarà diffuso online e sui territori tramite OpenDDB (www.openddb.it), la prima rete distributiva di documentari, musica e libri autoprodotti in Europa. 

NOVEMBRE

da venerdi 8 novembre a venerdi 20 dicembre

 

Original sound sottotitolato in italiano

 

Prima proiezione 18.30

Apericinema       20.00

Proiezione corto 21.00

Ultima proiezione     21.30

 

Venerdì 8 novembre

18.30  Sunset Limited 

Un film di Tommy Lee Jones. Con Samuel L. Jackson, Tommy Lee Jones, , durata 91 min. - USA 2011

Due estranei, senza punti in comune tra loro, si confrontano drammaticamente. Il Bianco (Tommy Lee Jones) e il Nero (Samuel L. Jackson) sono senza nome, distinti solo dal colore della pelle. Sono chiusi in casa e discutono, si scontrano sul significato delle sofferenze umane e sull'esistenza di Dio 

21.00 corto d’autore 

21.30   C.O.G. 

Un film di Kyle Patrick Alvarez. Con Casey Wilson, Denis O'Hare, Dean Stockwell, Jonathan Groff, Corey Stoll.88’, - USA 2013

Un giovane presuntuoso si trasferisce in Oregon per lavorare in una fattoria dove si coltivano mele. Al di fuori del suo contesto cittadino abituale, grazie alla nuova esperienza e alle persone che incrocerà nel suo cammino, muterà profondamente il proprio stile di vita e le proprie convinzioni.

 

. VENERDÌ 15 novembre

18.30  THE VICIOUS KIND 

Un film di Lee Toland Krieger. Con Adam Scott, Brittany Snow, J. K. Simmons, Alex Frost, Bill Buell. «continua Vittorio Brahm, Alysia Reiner, Kate Krieger, Jordan Berkow, Emily Jo Commedia, - USA 2009.

Il rapporto tra due fratelli, un padre che cerca di connettersi con i suoi figli e la giovane donna che si intromette tra loro tre. La storia inizia quando Caleb Sinclaire prende a malincuore il suo fratello Peter al college e lo porta a casa per la festa del Ringraziamento con la sua nuova fidanzata Emma. Caleb, che di recente ha rotto con la sua fidanzata di lunga data diffida dei rapporti e avverte Peter che Emma finirà per fargli male, ma lui non può fermare l'attrazione che prova per lei. Mentre l'infatuazione di Caleb per Emma cresce, deve decidere se seguire i suoi sentimenti o proteggere il primo amore di suo fratello 

21.00 corto d’autore 

21.30   MUD

Un film di Jeff Nichols. Con Reese Witherspoon, Matthew McConaughey, Michael Shannon, Sarah Paulson, Sam Shepard, durata 135 min. - USA 2013.

Due quattordicenni (Ellis e Neckbone) che vivono sulle rive del Mississippi, scoprono un giorno su un'isola, Mud, un uomo che cerca di sfuggire da chi lo sta cercando per ucciderlo. Mud è da sempre perdutamente innamorato di Juniper che ora vive nella zona e con la quale spera di fuggire. L'unica sua speranza è quella di riuscire a far scendere, dai rami di un albero, una barca per poi fuggire con la donna. I ragazzi decidono di aiutarlo, correndo non pochi rischi.

 

Venerdì 22 novembre

18.30  YOUTH IN REVOLT 

Un film di Miguel Arteta. Con Zach Galifianakis, Michael Cera, Justin Long, Steve Buscemi, Ray Liotta. durata 90 min. - USA 2009

Nick Twisp è un adolescente che ama Sinatra e Fellini e teme di non riuscire mai a perdere la verginità. La madre vive con un tipo strano (che poi verrà sostituito da un polziotto) mentre il padre ha una relazione con una giovane tutta curve. Un giorno, in seguito a una specie di vacanza in un camper malandato, conosce una ragazza di 'buona famiglia', Sheeni. Se ne innamora all'istante ma lei ha già un partner che scrive poesie futuriste. Che fare? Forse costruendosi un alter ego da duro Nick potrebbe raggiungere l'obiettivo. Eccolo allora sdoppiarsi in François che ha i baffetti come un Alain Delon d'annata e suggerisce metodi spicci. Nick entra in azione e gli effetti saranno in più d'un'occasione devastanti. 

21.00 corto d’autore 

21.30   SCENIC ROUTE 

Un film di Kevin Goetz, Michael Goetz. Con Josh Duhamel, Dan Fogler, Miracle Laurie, Christie Burson, Peter Michael Goetz. continua» Jamie Donovan, Ethan Maher, Joshua P. Cha - USA 2013

Una coppia d'attori insolita ha firmato per un progetto che potrebbe beneficiare alle carriere di entrambi. Si tratta di Josh Duhamel e Dan Fogler, che interpreteranno il nuovo film diretto dai registi Michael e Kevin Goetz. Scritta dalla sceneggiatore dell'apprezzato Mr. Beaver, Scenic Route racconta la storia di due amici per la pelle che partono per un viaggio. D'un tratto, persi nel deserto, i due iniziano a rendersi conto che forse non si salveranno mai, di conseguenza iniziano a picchiarsi l'un l'altro. Non è ancora chiaro se si tratti di una commedia dai toni noir o se c'è un tema più drammatico in profondità, ma Duhamel e Fogler sembrano essere la premessa perfetta per una produzione interessante 

 

 

 

 

 

VENERDÌ 29 novembre

18.30  LIFE DURING WARTIME  

film di Todd Solondz. Con Shirley Henderson, Ciarán Hinds, Allison Janney, Michael Lerner, Chris Marquette., durata 98 min. - USA 2009

Dieci anni dopo essere andata in frantumi, la famiglia Jordan sta ancora riassemblando i pezzi. Joy, messa in crisi dai problemi del marito Allen, va in Florida a cercare il consiglio della madre e delle sorelle: Trish, alle prese con tre figli e un nuovo incontro e Helen, incapace di trovare agio nel successo raggiunto a Hollywood. Nel frattempo, Bill, il marito di Trish, condannato per abuso di minori, esce dal carcere e si mette alla ricerca del figlio maggiore, Billy, per assicurarsi che non sia come lui, mentre il minore, Timmy, cerca di capire cos'è un uomo e qual è il confine tra amore e violenza. 

21.00 corto d’autore 

21.30   DARK HORSE

Un film di Todd Solondz. Con Justin Bartha, Selma Blair, Zachary Booth, Mia Farrow, Jordan Gelberdurata 84 min. - USA 2011.

Abe è un bambinone trentenne, che colleziona action figures dei fumetti e lavora nell'ufficio del padre, dove la segretaria lo coccola e lo solleva da qualsiasi responsabilità, proprio come fa la madre tra le mura domestiche. In occasione di un matrimonio, Abe conosce per caso Miranda, una bella ragazza ancora sotto il tetto parentale, che dopo solo un paio di incontri accetta clamorosamente di sposarlo. Ma questo è un film di Todd Solondz e i giovani non sono carini e non finiscono felici e contenti come a Hollywood.