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IL MESE DELLE MEMORIE 2022

Venerdì 14 gennaio 21.30

The Song of Names

Regia di François Girard. Un film con Clive Owen, Tim Roth, Catherine McCormack, Jonah Hauer-King, Eddie Izzard, Saul Rubinek. Genere drammatico - Canada, Ungheria, 2019, durata 115 minuti. Sottotitolato in italiano.

 

Ricordare i Nomi delle vittime

 

Martin Simmonds, 35 anni dopo la sparizione improvvisa dell'amico David Rapoport, violinista geniale sin dall'infanzia, lo cerca ovunque per fargli pagare le conseguenze di quella scomparsa che aveva portato alla morte del padre di Martin ma anche per scoprire il mistero di quanto accaduto alla famiglia di David deportata a Treblinka.

 

"Il Signore formò dal suolo ogni genere di animale selvatico e ogni uccello dei cieli, che condusse quindi all’uomo per vedere che nome gli avrebbe assegnato… L’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cieli e a tutte le bestie del campo”. (Bereshit 2, 19-20). Nella tradizione ebraica l'assegnare il nome ha una fondamentale importanza. Nel Midràsh leggiamo che, dopo che l'uomo ha dato un nome a tutti gli esseri viventi Dio gli chiede di dare un nome a se stesso.

 

Il senso del titolo di questo film, tratto da un romanzo di Norman Lebrecht, nasce proprio dal bisogno (lo spettatore scoprirà in quale contesto) di fare memoria dei nomi di chi non c'è più con una variante altrettanto fondamentale nella cultura ebraica: la musica.

 

La musica nel film è suonata su uno strumento che ha segnato in maniera indelebile il tragico percorso del popolo ebraico, in particolare nel '900: il violino. Perché David è stato fin da piccolo un raffinato esecutore anche troppo consapevole della propria abilità ma proprio una sua mancata presenza, un'assenza di suono, ha segnato la fine di un rapporto, inizialmente contrastato ma poi divenuto solidale, con il quasi coetaneo Martin la cui famiglia aveva accolto e assistito il piccolo ebreo polacco. (mymovies)  

 

Venerdì 21 gennaio 21.30

Quo vadis, Aida?

 

Regia di Jasmila Zbanic. Un film con Jasna Ðjuricic, Izudin Bajrovic, Boris Ler, Dino Bajrovi, Boris Isakovic. - Bosnia-Herzegovina, Austria, Romania, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Francia, Norvegia, 2020, durata 103 minuti. Sottotitolato in italiano.

 

Tramandare e accettare la tragedia pur di poter ripartire.  

 

Luglio 1995. Aida, bosniaca, insegna inglese e lavora come interprete in una base ONU nei giorni caldi che precedono l’occupazione di Srebrenica da parte dell’esercito serbo. Ma il sistema di protezione internazionale, gestito dalle gerarchie militari olandesi, si rivela sempre più fragile e inadeguato di fronte all’avanzata delle truppe di Mladic. La situazione dei rifugiati si fa sempre più drammatica e Aida si trova stretta tra due fuochi, in un disperato tentativo di salvare la propria famiglia e i propri concittadini da un grave pericolo.

 

Tre atti canonici, molti primi piani frontali e un découpage classico: a Jasmila Zbanic non serve altro per realizzare un film che deriva dall’urgenza di tramandare più che dalla volontà di inseguire chimere stilistiche.

 

Prendendo spunto dalla vicenda realmente accaduta al traduttore Hasan Nuhanovic, Zbanic costruisce su un onnipresente personaggio femminile un dramma incalzante, che attraversa la tragedia e la ricostruzione storica con la medesima attitudine e con il medesimo sguardo. Quello di Aida – su cui Zbanic incolla la macchina da presa – che con la sua fermezza e lucidità di madre e di insegnante, di moglie e di guida, sembra non smarrire mai il controllo in una situazione apparentemente ingestibile.

 

Durante le scene corali, che Zbanic ricostruisce con abbondanza di comparse per rappresentare la moltitudine di rifugiati dentro e fuori il perimetro dell’ONU, Aida prova a guidare psicologicamente e fisicamente masse inermi. Quasi una novella Mosé, che prova a scongiurare fino all’ultimo la tragedia. La fede di Aida è però malriposta in un’istituzione mondiale che a Srebrenica mostra tutta la sua inconsistenza e il suo senso di isolamento, indotto dal disinteresse dei giochi di potere internazionali.

 

Quo vadis, Aida? rappresenta dall’interno una situazione dall’escalation imprevedibile. Un fatto che sovente accade nei teatri di guerra, ma che qui porta con sé l’ulteriore complicazione di un “cuscinetto” di caschi blu, diga inutile di fronte allo tsunami della pulizia etnica.  

(mymovies) 

 

 

Venerdì 28 gennaio 21.30

 Risttuules

(In the crosswind)

Regia di Martti Helde. Un film con Einar Hillep, Ingrid Isotamm, Laura Peterson, Mirt Preegel, Tarmo Song. Genere Drammatico - Estonia, 2014, durata 90 minuti. Sottotitolato in italiano.

 

Sopravvivere a tutti i costi 

 

 

Tratto dai diari della protagonista Erna, In the Crosswind di Martti Helde parte come un dramma qualunque. Erna racconta la sua vita idilliaca in Estonia, e parla dei tempi vissuti col marito e la figlia in un montaggio della loro vita insieme, come una famiglia felice. Ma quando la donna diventa una delle 40.000 persone deportate in Siberia – parte del piano di Stalin di pulizia etnica del paese – la sua vita cambia. E così il film.

 

Erna e la sua famiglia sono deportati dalla loro casa, e il film diventa una serie di tableaux. Le figure non si muovono più, ma in sostanza si congelano nel tempo, e la macchina da presa ondeggia fuori e dentro le statue. Separate dal marito e padre, Erna e sua figlia si ritrovano in Siberia. La donna scrive sul diario le sue traversie e la speranza di rivedere un giorno il marito, e una serie di tableaux composti con delicatezza racconta la brutalità e l’oppressione sofferte da Erna. Tornerà nella natia Estonia e rivedrà il suo amore?

 

Helde ha un occhio da pittore, ed è da apprezzare la fredda fotografia in bianco e nero, combinata con il movimento ben controllato sugli attori in posa e gli ambienti. Va menzionato anche il brillante sound design, che aiuta a mantenere lo slancio anche quando le immagini sono del tutto ferme. Il film non si affida alle sole meraviglie tecniche, ma è un rispettoso e affettuoso racconto degli orrori causati dai sovietici. Con un’estetica che rinforza l’idea di vite ‘congelate nel tempo’, il film non punta sugli effetti né sulle forzature, e non si trattiene troppo a lungo.

(di Laurence Boyce, cineuropa

 

 

Venerdì 4 febbraio 21.30 

Nebel im August

 

 

Regia di Kai Wessel. Un film con Ivo Pietzcker, Sebastian Koch, Thomas Schubert, Fritzi Haberlandt, Henriette Confurius. Genere Drammatico, - Germania, 2016, durata 126 minuti. Sottotitolato in italiano.

 

Ciò che l’essere umano può essere.

 

Germania, primi anni '40. Ernst Lossa è un tredicenne tedesco jenisch, orfano di madre e con un padre venditore ambulante senza fissa dimora. A piazzare Ernst al centro del mirino, nella Germania nazista, è soprattutto la sua indole "asociale e ribelle", che fa sì che il ragazzo sia rimbalzato da un istituto all'altro, approdando infine all'ospedale psichiatrico di Kaufbeuren. Il direttore dell'ospedale è un medico dall'apparenza gentile, e invece convinto seguace delle teorie eugenetiche sostenute dal Fuhrer. Ernst si troverà a proteggere i piccoli ospiti disabili dell'istituto, considerati dal direttore e dai suoi infermieri inutili ostacoli nel programma di liberazione della Germania dall'invalidità fisica e mentale.

 

Nebbia in agosto è un thriller di grande tensione narrativa, tenuta alta dal regista tedesco Kai Wessel per tutta la durata della storia. Una storia che ha come colonna sonora il rumore lontano delle bombe e come eroe un irriducibile: in questo senso ricorda quella di Qualcuno volò sul nido del cuculo o anche quella di Il giornalino di Gian Burrasca (vedi la rivolta alimentare), perché racconta come le personalità più indisciplinate e riottose diventino necessarie all'interno di quelle istituzioni che per garantirsi il controllo reprimono qualunque forma di dissenso, con ogni mezzo "necessario".

 (mymovies) 

SCAMPIAFELIX -VENERDI 23 GIUGNO 21.30

Il titolo che abbiamo scelto è "Scampia Felix" perché in questo documentario abbiamo voluto raccontare una storia di Scampia (periferia nord di Napoli) che affonda le sue radici nella fertilità rurale del luogo, una storia nata un trentennio fa, quando Felice Pignataro (per più di uno "Felix") e il GRIDAS (Gruppo risveglio dal sonno, all'epoca una delle poche realtà vive di quella che era la nascente Scampia) diedero vita a un carnevale di quartiere. 

Un corteo di carnevale come occasione per "un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani; per stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all'identità del quartiere; per esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita; per stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all'esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro; per educare al riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. " (cit. bando di carnevale del GRIDAS). 

Un corteo di carnevale che è cresciuto nel tempo diventando davvero grande, perché, in oltre trent'anni, sono aumentate le realtà associative, più o meno organizzate, che rendono viva Scampia e che, in qualche modo, seguono le tracce lanciate da Felice. 

Un corteo di carnevale che, nel mantenere salde le proprie radici con le prime edizioni, è cresciuto e mutato arricchendosi di significati e peculiarità. 

Un corteo di carnevale che ha contaminato nuove realtà in altri quartieri di Napoli e provincia ispirando un Coordinamento che da diversi anni collega cortei cittadini, nati dal basso e strettamente legati ai propri territori di riferimento, con le proprie peculiarità, ma accomunati dallo stesso spirito di rivalutazione del carnevale come momento di festa e protesta e come uso delle maschere in funzione di critica sociale. 

"Scampia Felix" tenta di offrire uno spaccato, attraverso la preparazione del corteo di carnevale di Scampia, delle varie anime che collaborano insieme per costruire questo momento collettivo di lotta corale, ciascuno apportando le proprie peculiarità di un lavoro che perdura nel quotidiano e che costituisce la fervida vitalità del quartiere Scampia. 

Il film è prodotto dal GRIDAS.
In coproduzione ci sono SMK Videofactory (www.smkvideofactory.com) e il collettivo FrameOff (www.frameoff.it), di cui fa parte il regista Francesco Di Martino, che ha già collaborato con il GRIDAS presentando insieme alcuni lavori volti a raccontare storie e persone relegate ai margini delle nostre società.
Quando il lavoro sarà terminato sarà diffuso online e sui territori tramite OpenDDB (www.openddb.it), la prima rete distributiva di documentari, musica e libri autoprodotti in Europa. 

NOVEMBRE

da venerdi 8 novembre a venerdi 20 dicembre

 

Original sound sottotitolato in italiano

 

Prima proiezione 18.30

Apericinema       20.00

Proiezione corto 21.00

Ultima proiezione     21.30

 

Venerdì 8 novembre

18.30  Sunset Limited 

Un film di Tommy Lee Jones. Con Samuel L. Jackson, Tommy Lee Jones, , durata 91 min. - USA 2011

Due estranei, senza punti in comune tra loro, si confrontano drammaticamente. Il Bianco (Tommy Lee Jones) e il Nero (Samuel L. Jackson) sono senza nome, distinti solo dal colore della pelle. Sono chiusi in casa e discutono, si scontrano sul significato delle sofferenze umane e sull'esistenza di Dio 

21.00 corto d’autore 

21.30   C.O.G. 

Un film di Kyle Patrick Alvarez. Con Casey Wilson, Denis O'Hare, Dean Stockwell, Jonathan Groff, Corey Stoll.88’, - USA 2013

Un giovane presuntuoso si trasferisce in Oregon per lavorare in una fattoria dove si coltivano mele. Al di fuori del suo contesto cittadino abituale, grazie alla nuova esperienza e alle persone che incrocerà nel suo cammino, muterà profondamente il proprio stile di vita e le proprie convinzioni.

 

. VENERDÌ 15 novembre

18.30  THE VICIOUS KIND 

Un film di Lee Toland Krieger. Con Adam Scott, Brittany Snow, J. K. Simmons, Alex Frost, Bill Buell. «continua Vittorio Brahm, Alysia Reiner, Kate Krieger, Jordan Berkow, Emily Jo Commedia, - USA 2009.

Il rapporto tra due fratelli, un padre che cerca di connettersi con i suoi figli e la giovane donna che si intromette tra loro tre. La storia inizia quando Caleb Sinclaire prende a malincuore il suo fratello Peter al college e lo porta a casa per la festa del Ringraziamento con la sua nuova fidanzata Emma. Caleb, che di recente ha rotto con la sua fidanzata di lunga data diffida dei rapporti e avverte Peter che Emma finirà per fargli male, ma lui non può fermare l'attrazione che prova per lei. Mentre l'infatuazione di Caleb per Emma cresce, deve decidere se seguire i suoi sentimenti o proteggere il primo amore di suo fratello 

21.00 corto d’autore 

21.30   MUD

Un film di Jeff Nichols. Con Reese Witherspoon, Matthew McConaughey, Michael Shannon, Sarah Paulson, Sam Shepard, durata 135 min. - USA 2013.

Due quattordicenni (Ellis e Neckbone) che vivono sulle rive del Mississippi, scoprono un giorno su un'isola, Mud, un uomo che cerca di sfuggire da chi lo sta cercando per ucciderlo. Mud è da sempre perdutamente innamorato di Juniper che ora vive nella zona e con la quale spera di fuggire. L'unica sua speranza è quella di riuscire a far scendere, dai rami di un albero, una barca per poi fuggire con la donna. I ragazzi decidono di aiutarlo, correndo non pochi rischi.

 

Venerdì 22 novembre

18.30  YOUTH IN REVOLT 

Un film di Miguel Arteta. Con Zach Galifianakis, Michael Cera, Justin Long, Steve Buscemi, Ray Liotta. durata 90 min. - USA 2009

Nick Twisp è un adolescente che ama Sinatra e Fellini e teme di non riuscire mai a perdere la verginità. La madre vive con un tipo strano (che poi verrà sostituito da un polziotto) mentre il padre ha una relazione con una giovane tutta curve. Un giorno, in seguito a una specie di vacanza in un camper malandato, conosce una ragazza di 'buona famiglia', Sheeni. Se ne innamora all'istante ma lei ha già un partner che scrive poesie futuriste. Che fare? Forse costruendosi un alter ego da duro Nick potrebbe raggiungere l'obiettivo. Eccolo allora sdoppiarsi in François che ha i baffetti come un Alain Delon d'annata e suggerisce metodi spicci. Nick entra in azione e gli effetti saranno in più d'un'occasione devastanti. 

21.00 corto d’autore 

21.30   SCENIC ROUTE 

Un film di Kevin Goetz, Michael Goetz. Con Josh Duhamel, Dan Fogler, Miracle Laurie, Christie Burson, Peter Michael Goetz. continua» Jamie Donovan, Ethan Maher, Joshua P. Cha - USA 2013

Una coppia d'attori insolita ha firmato per un progetto che potrebbe beneficiare alle carriere di entrambi. Si tratta di Josh Duhamel e Dan Fogler, che interpreteranno il nuovo film diretto dai registi Michael e Kevin Goetz. Scritta dalla sceneggiatore dell'apprezzato Mr. Beaver, Scenic Route racconta la storia di due amici per la pelle che partono per un viaggio. D'un tratto, persi nel deserto, i due iniziano a rendersi conto che forse non si salveranno mai, di conseguenza iniziano a picchiarsi l'un l'altro. Non è ancora chiaro se si tratti di una commedia dai toni noir o se c'è un tema più drammatico in profondità, ma Duhamel e Fogler sembrano essere la premessa perfetta per una produzione interessante 

 

 

 

 

 

VENERDÌ 29 novembre

18.30  LIFE DURING WARTIME  

film di Todd Solondz. Con Shirley Henderson, Ciarán Hinds, Allison Janney, Michael Lerner, Chris Marquette., durata 98 min. - USA 2009

Dieci anni dopo essere andata in frantumi, la famiglia Jordan sta ancora riassemblando i pezzi. Joy, messa in crisi dai problemi del marito Allen, va in Florida a cercare il consiglio della madre e delle sorelle: Trish, alle prese con tre figli e un nuovo incontro e Helen, incapace di trovare agio nel successo raggiunto a Hollywood. Nel frattempo, Bill, il marito di Trish, condannato per abuso di minori, esce dal carcere e si mette alla ricerca del figlio maggiore, Billy, per assicurarsi che non sia come lui, mentre il minore, Timmy, cerca di capire cos'è un uomo e qual è il confine tra amore e violenza. 

21.00 corto d’autore 

21.30   DARK HORSE

Un film di Todd Solondz. Con Justin Bartha, Selma Blair, Zachary Booth, Mia Farrow, Jordan Gelberdurata 84 min. - USA 2011.

Abe è un bambinone trentenne, che colleziona action figures dei fumetti e lavora nell'ufficio del padre, dove la segretaria lo coccola e lo solleva da qualsiasi responsabilità, proprio come fa la madre tra le mura domestiche. In occasione di un matrimonio, Abe conosce per caso Miranda, una bella ragazza ancora sotto il tetto parentale, che dopo solo un paio di incontri accetta clamorosamente di sposarlo. Ma questo è un film di Todd Solondz e i giovani non sono carini e non finiscono felici e contenti come a Hollywood.