rassegne 2017

CORO E ORCHESTRA DESIDERIO DA SETTIGNANO

Ragazzi in cammino (2018)

Venerdì 7 dicembre 21.30

Hjartasteinn

Regia di Guðmundur Arnar Guðmundsson. Un film con Søren Malling, Nína Dögg Filippusdóttir, Gunnar Jonsson, Sveinn Ólafur Gunnarsson, Nanna Kristín Magnúsdóttir. Islanda, 2016, durata 129 minuti.

Sottotitolato in italiano

 

UN FILM DALLA FORZA MAGNETICA, CHE NON SI PIEGA ALLA RETORICA E RACCONTA L'AMORE PURO, QUELLO NASCOSTO E INDIMENTICABILE

 

Queer Lion alla 73. Mostra del Cinema di Venezia e in concorso al Lovers Film Festival di Torino, Heartstonedi Guðmundur Arnar Guðmundsson é un malinconico racconto di scoperta. Perché i protagonisti Thor e Christian scoprono, o meglio, iniziano a percepire la propria sessualità mentre la natura del piccolo centro islandese fa da padrona, madre e matrigna di una società ancora troppo cieca per accettare il fiorire di una sessualità "diversa". I due ragazzi sono innanzitutto due amici, trascorrono l'estate passando molto tempo insieme, iniziano a corteggiare due coetanee, affrontano i drammi familiari. Ma in Christian, più maturo e consapevole del candido Thor, esplode il desiderio di essere libero, di non fingere più e trattenere gli sguardi e i gesti verso il suo amico.

Recensione di Andreina Di Sanzo

 

 

Venerdì 14 dicembre 21.30

KING JACK

 Un film di Felix Thompson. Con Charlie Plummer, Cory Nichols, Christian Madsen, Danny Flaherty, Erin Davie Chloe Levine, Richardson Elijah, Keith Leonard, Scott LeRoy, Meeko, Melvin Mogoli, Elijah Richardson, William Rubel, Divitto Tony, Yainis Ynoa Avventura, durata 81 min. - USA 2015.

 Sottotitolato in italiano

 

L'AMBIENTE E LE PERSONE OSTILI, NON ANNULLANO LA RICERCA DELLA FELICITÀ.

 

Jack (Charlie Plummer) ha perso il padre e vive con la madre e il fratello maggiore in un quartiere depresso della periferia americana, un territorio dominato da Shane (Danny Flaherty), un bullo spietato, e dai suoi scagnozzi. Tormentato dalle angherie di Shane, in difficoltà con le ragazze e con la scuola, Jack si ritrova suo malgrado a dover accudire il cuginetto Ben (Cory Nichols), che si trasferisce a casa sua. Tra i due inizia a nascere un’amicizia, ma la cruda violenza di Shane incombe su entrambi.

 

La vicenda si snoda tra gli stretti confini del mondo limitato di Jack: la scuola, la casa di legno dalle porte che si aprono con una spallata, il parco e le quattro strade del quartiere sono il terreno di caccia della banda dei bulli, che non si limita alla derisione ma infierisce sulle vittime con ogni genere di violenza fisica. Violenze che il regista mette in scena crudamente e ripetutamente, dipingendo una realtà senza scampo, dove il degrado sociale e culturale sembrano impedire anche solo di immaginare scenari e futuri diversi. L’unico rifugio di Jack è il ricordo dell’infanzia con il padre, quando giocava ad essere il re della casa e del mondo, ma l’arrivo di Ben lo costringerà a fare i conti con la realtà e a decidere se continuare a vivere sottotraccia o prendere invece il coraggio a due mani.

 

Primo lungometraggio del regista, il film procede in un’atmosfera soffocante e priva di luce, senza riuscire a trovare chiavi di approfondimento o suggestioni che diano uno spessore diverso alla ripetitiva riproposizione delle angherie della banda di Shane. Thompson non riesce a trasformare il suo racconto in una vera storia di formazione: confina in secondo piano anche lo spunto narrativo che dà il titolo al film, l’infanzia serena di Jack e la sua relazione con il padre perduto, e affida il suo messaggio ai pochi minuti delle scene finali. Tutto il peso della narrazione è dunque sulle spalle di Charlie Plummer e Cory Nichols, che si rivelano due giovanissimi attori molto sensibili, in particolare il piccolo Cory, che interpreta in maniera tenera e ironica Ben, un bambino che la vita ha reso molto più maturo della sua età. Nella sua crudezza, il film ha il pregio di indicare quali siano le più terribili conseguenze del degrado delle periferie, della privazione di punti di riferimento familiari e sociali, e della strisciante assuefazione all’omertà ed al silenzio, che altro non sono se non indifferenza e paura. E la paura e l’indifferenza uccidono 

 

Recensione di Poor Yorick

 

 

 

 

Venerdì 21 dicembre 21.30

LITTLE MEN

 Un film di Ira Sachs. Con Jennifer Ehle, Alfred Molina, Greg Kinnear, Talia Balsam, Andy Karl.  Clare Foley, Yolonda Ross, Michael Barbieri, Arthur J. Nascarella, Paulina García, Elia Monte-Brown durata 85 min. - USA, Grecia 2016..

Sottotitolato in italiano

 

IL VOTO DEL SILENZIO PER FAR FRONTE ALLE DISPUTE FAMILIARI

 

I bambini ci guardano. E ci giudicano. È un delicato, garbato, sussurrato ritratto di quella magica sospensione tra l’infanzia e l’adolescenza, il cine-romanzo di formazione (all’acquerello) Little Men di Ira Sachs, sensibile regista americano già Teddy Award per il verace Keep The Lights On. Qui torna all’analisi intima di un nucleo famigliare nello stile del precedente I toni dell’amore (Love Is Strange) ma questa volta dal punto di vista dei più piccoli, due ragazzini intorno ai tredici anni, la cui amicizia è messa in discussione dagli attriti fra le rispettive famiglie: Jake (Theo Taplitz, assai calibrato) è introverso e apparentemente fragile, forse gay, appassionato di arte figurative, mentre il suo amichetto Tony (Michael Barbieri, una vera rivelazione, a tratti posseduto da un’empatica affinità cinegenica che ricorda il primissimo Pacino) è più sbruffoncello e dinisibito, frequenta un corso di recitazione tenendo testa al carismatico docente vistosamente omosessuale e cerca di imporre la sua personalità dimostrando una sicurezza di sé più ‘costruita’ che reale.

I due si avvicinano, si ‘annusano’, si frequentano, si aiutano nello schivare il bullismo dominante a scuola e cercano di attraversare insieme quella complessa fase di formazione della coscienza di sé che Ira Sachs riesce a rendere sullo schermo, con un tratto paterno e non paternalistico, quasi zavattiniano, non indugiante nel didattico, a tratti persino poetico (la bellissima scena del ‘passaggio di consegne’ nel salotto, in cui Jake sembra comportarsi come il vero padre di entrambi, capace di fornire la soluzione più semplice ed efficace del problema famigliare). Sì, perché i due cerbiattini imberbi rischiano la separazione poiché i genitori di Jake hanno bisticciato con la madre di Tony, una sarta cilena – la bravissima Paulina Garcia, dolente al punto giusto – che vorrebbero far sloggiare dall’appartamento/atelier a piano terra, di loro proprietà, nel palazzo dove sono andati a vivere in seguito alla morte del nonno.

Little Men non ha ancora una distribuzione italiana – è stato presentato alla Berlinale nella sezione Generation Kplus dedicata a prodotti sul tema dell’adolescenza – ma la meriterebbe. (R. Schinardi, Gay.it)

 

 

 

Venerdì 28 dicembre 21.30

EASTERN BOYS

 

 

Regia di Robin Campillo. Un film con Olivier Rabourdin, Kirill Emelyanov, Daniil Vorobyov, Edéa Darcque, Camila Chakirova. - Francia, 2013, durata 128 minuti.

Sottotitolato in italiano

 

Corpi comprati. Corpi desiderati. Corpi amati. Robin Campillo, già montatore e sceneggiatore per Laurent Cantet alla sua opera seconda, costruisce una storia sull’evoluzione dei sentimenti concentrando i momenti cruciali del rapporto tra Daniel, un cinquantenne riservato, e Marek, un ragazzo dell’est Europa incontrato alla Gare du Nord, su alcuni loro momenti di sessualità. Che sono al principio dominati dal denaro e man mano sempre più dal sentimento. Marek è uno sbandato, Daniel se ne innamora fino a mettere in gioco la propria integrità fisica quando il ragazzo è minacciato dalla banda di cui ha fatto a lungo parte. Uno scambio lento, ma impossibile da fermare.

Ma non si faccia l’errore di pensare che Eastern Boys sia un film sull’omosessualità, sarebbe davvero troppo riduttivo. Campillo è interessato agli slittamenti del cuore, la storia tra Daniel e Marek un pretesto per raccontare come possono evolvere i sentimenti all’interno di una coppia, qualunque essa sia. Cambiamento che può escludere la sessualità per arrivare alla scoperta di un altro tipo d’amore. E quello tra i due protagonisti si spingerà infatti verso zone a loro sconosciute, unendoli alla fine in un legame padre figlio più forte di qualsiasi ostacolo. Con l’inatteso scarto finale, Campillo chiude emotivamente un’opera impeccabile, trattenuta nella messa in scena di evidente estrazione documentaria come nella recitazione degli attori principali. Olivier Rabourdin e Kirill Emelyanov sfoderano volti incredibilmente espressivi e non meno riescono, con estremo pudore, a far parlare la pelle. Come già ampiamente dimostrato da Garrel, i cineasti francesi possiedono un tocco speciale nell’analizzare le infinite forme dell’amore.

 

Fabrizio Del Dongo

SCAMPIAFELIX -VENERDI 23 GIUGNO 21.30

Il titolo che abbiamo scelto è "Scampia Felix" perché in questo documentario abbiamo voluto raccontare una storia di Scampia (periferia nord di Napoli) che affonda le sue radici nella fertilità rurale del luogo, una storia nata un trentennio fa, quando Felice Pignataro (per più di uno "Felix") e il GRIDAS (Gruppo risveglio dal sonno, all'epoca una delle poche realtà vive di quella che era la nascente Scampia) diedero vita a un carnevale di quartiere. 

Un corteo di carnevale come occasione per "un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani; per stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all'identità del quartiere; per esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita; per stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all'esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro; per educare al riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. " (cit. bando di carnevale del GRIDAS). 

Un corteo di carnevale che è cresciuto nel tempo diventando davvero grande, perché, in oltre trent'anni, sono aumentate le realtà associative, più o meno organizzate, che rendono viva Scampia e che, in qualche modo, seguono le tracce lanciate da Felice. 

Un corteo di carnevale che, nel mantenere salde le proprie radici con le prime edizioni, è cresciuto e mutato arricchendosi di significati e peculiarità. 

Un corteo di carnevale che ha contaminato nuove realtà in altri quartieri di Napoli e provincia ispirando un Coordinamento che da diversi anni collega cortei cittadini, nati dal basso e strettamente legati ai propri territori di riferimento, con le proprie peculiarità, ma accomunati dallo stesso spirito di rivalutazione del carnevale come momento di festa e protesta e come uso delle maschere in funzione di critica sociale. 

"Scampia Felix" tenta di offrire uno spaccato, attraverso la preparazione del corteo di carnevale di Scampia, delle varie anime che collaborano insieme per costruire questo momento collettivo di lotta corale, ciascuno apportando le proprie peculiarità di un lavoro che perdura nel quotidiano e che costituisce la fervida vitalità del quartiere Scampia. 

Il film è prodotto dal GRIDAS.
In coproduzione ci sono SMK Videofactory (www.smkvideofactory.com) e il collettivo FrameOff (www.frameoff.it), di cui fa parte il regista Francesco Di Martino, che ha già collaborato con il GRIDAS presentando insieme alcuni lavori volti a raccontare storie e persone relegate ai margini delle nostre società.
Quando il lavoro sarà terminato sarà diffuso online e sui territori tramite OpenDDB (www.openddb.it), la prima rete distributiva di documentari, musica e libri autoprodotti in Europa. 

NOVEMBRE

da venerdi 8 novembre a venerdi 20 dicembre

 

Original sound sottotitolato in italiano

 

Prima proiezione 18.30

Apericinema       20.00

Proiezione corto 21.00

Ultima proiezione     21.30

 

Venerdì 8 novembre

18.30  Sunset Limited 

Un film di Tommy Lee Jones. Con Samuel L. Jackson, Tommy Lee Jones, , durata 91 min. - USA 2011

Due estranei, senza punti in comune tra loro, si confrontano drammaticamente. Il Bianco (Tommy Lee Jones) e il Nero (Samuel L. Jackson) sono senza nome, distinti solo dal colore della pelle. Sono chiusi in casa e discutono, si scontrano sul significato delle sofferenze umane e sull'esistenza di Dio 

21.00 corto d’autore 

21.30   C.O.G. 

Un film di Kyle Patrick Alvarez. Con Casey Wilson, Denis O'Hare, Dean Stockwell, Jonathan Groff, Corey Stoll.88’, - USA 2013

Un giovane presuntuoso si trasferisce in Oregon per lavorare in una fattoria dove si coltivano mele. Al di fuori del suo contesto cittadino abituale, grazie alla nuova esperienza e alle persone che incrocerà nel suo cammino, muterà profondamente il proprio stile di vita e le proprie convinzioni.

 

. VENERDÌ 15 novembre

18.30  THE VICIOUS KIND 

Un film di Lee Toland Krieger. Con Adam Scott, Brittany Snow, J. K. Simmons, Alex Frost, Bill Buell. «continua Vittorio Brahm, Alysia Reiner, Kate Krieger, Jordan Berkow, Emily Jo Commedia, - USA 2009.

Il rapporto tra due fratelli, un padre che cerca di connettersi con i suoi figli e la giovane donna che si intromette tra loro tre. La storia inizia quando Caleb Sinclaire prende a malincuore il suo fratello Peter al college e lo porta a casa per la festa del Ringraziamento con la sua nuova fidanzata Emma. Caleb, che di recente ha rotto con la sua fidanzata di lunga data diffida dei rapporti e avverte Peter che Emma finirà per fargli male, ma lui non può fermare l'attrazione che prova per lei. Mentre l'infatuazione di Caleb per Emma cresce, deve decidere se seguire i suoi sentimenti o proteggere il primo amore di suo fratello 

21.00 corto d’autore 

21.30   MUD

Un film di Jeff Nichols. Con Reese Witherspoon, Matthew McConaughey, Michael Shannon, Sarah Paulson, Sam Shepard, durata 135 min. - USA 2013.

Due quattordicenni (Ellis e Neckbone) che vivono sulle rive del Mississippi, scoprono un giorno su un'isola, Mud, un uomo che cerca di sfuggire da chi lo sta cercando per ucciderlo. Mud è da sempre perdutamente innamorato di Juniper che ora vive nella zona e con la quale spera di fuggire. L'unica sua speranza è quella di riuscire a far scendere, dai rami di un albero, una barca per poi fuggire con la donna. I ragazzi decidono di aiutarlo, correndo non pochi rischi.

 

Venerdì 22 novembre

18.30  YOUTH IN REVOLT 

Un film di Miguel Arteta. Con Zach Galifianakis, Michael Cera, Justin Long, Steve Buscemi, Ray Liotta. durata 90 min. - USA 2009

Nick Twisp è un adolescente che ama Sinatra e Fellini e teme di non riuscire mai a perdere la verginità. La madre vive con un tipo strano (che poi verrà sostituito da un polziotto) mentre il padre ha una relazione con una giovane tutta curve. Un giorno, in seguito a una specie di vacanza in un camper malandato, conosce una ragazza di 'buona famiglia', Sheeni. Se ne innamora all'istante ma lei ha già un partner che scrive poesie futuriste. Che fare? Forse costruendosi un alter ego da duro Nick potrebbe raggiungere l'obiettivo. Eccolo allora sdoppiarsi in François che ha i baffetti come un Alain Delon d'annata e suggerisce metodi spicci. Nick entra in azione e gli effetti saranno in più d'un'occasione devastanti. 

21.00 corto d’autore 

21.30   SCENIC ROUTE 

Un film di Kevin Goetz, Michael Goetz. Con Josh Duhamel, Dan Fogler, Miracle Laurie, Christie Burson, Peter Michael Goetz. continua» Jamie Donovan, Ethan Maher, Joshua P. Cha - USA 2013

Una coppia d'attori insolita ha firmato per un progetto che potrebbe beneficiare alle carriere di entrambi. Si tratta di Josh Duhamel e Dan Fogler, che interpreteranno il nuovo film diretto dai registi Michael e Kevin Goetz. Scritta dalla sceneggiatore dell'apprezzato Mr. Beaver, Scenic Route racconta la storia di due amici per la pelle che partono per un viaggio. D'un tratto, persi nel deserto, i due iniziano a rendersi conto che forse non si salveranno mai, di conseguenza iniziano a picchiarsi l'un l'altro. Non è ancora chiaro se si tratti di una commedia dai toni noir o se c'è un tema più drammatico in profondità, ma Duhamel e Fogler sembrano essere la premessa perfetta per una produzione interessante 

 

 

 

 

 

VENERDÌ 29 novembre

18.30  LIFE DURING WARTIME  

film di Todd Solondz. Con Shirley Henderson, Ciarán Hinds, Allison Janney, Michael Lerner, Chris Marquette., durata 98 min. - USA 2009

Dieci anni dopo essere andata in frantumi, la famiglia Jordan sta ancora riassemblando i pezzi. Joy, messa in crisi dai problemi del marito Allen, va in Florida a cercare il consiglio della madre e delle sorelle: Trish, alle prese con tre figli e un nuovo incontro e Helen, incapace di trovare agio nel successo raggiunto a Hollywood. Nel frattempo, Bill, il marito di Trish, condannato per abuso di minori, esce dal carcere e si mette alla ricerca del figlio maggiore, Billy, per assicurarsi che non sia come lui, mentre il minore, Timmy, cerca di capire cos'è un uomo e qual è il confine tra amore e violenza. 

21.00 corto d’autore 

21.30   DARK HORSE

Un film di Todd Solondz. Con Justin Bartha, Selma Blair, Zachary Booth, Mia Farrow, Jordan Gelberdurata 84 min. - USA 2011.

Abe è un bambinone trentenne, che colleziona action figures dei fumetti e lavora nell'ufficio del padre, dove la segretaria lo coccola e lo solleva da qualsiasi responsabilità, proprio come fa la madre tra le mura domestiche. In occasione di un matrimonio, Abe conosce per caso Miranda, una bella ragazza ancora sotto il tetto parentale, che dopo solo un paio di incontri accetta clamorosamente di sposarlo. Ma questo è un film di Todd Solondz e i giovani non sono carini e non finiscono felici e contenti come a Hollywood.